Caro navigatore che hai avuto l'incredibile fortuna di far naufragio sul mio blog, sei il benvenuto. Questo blog e’ qui per raccontarti un po’ di me attraverso la passione che ho per il cinema ed in particolare per quello amatoriale. Non che mi aspetti che la cosa sia di alcun interesse per chiunque non mi conosca gia’. Condividere la nostra esperienza, significa offrire ad altri la possibilità di conoscerci così come noi ci percepiamo riscoprendo il nostro valore. Ci permette inoltre di trovare cose comuni e punti di contatto sentendosi così vicini e sviluppando sentimenti di unione. Il filmmaker è colui che realizza un corto, un documentario, uno spot pubblicitario, oppure realizza un prodotto audiovisivo curando tutte le fasi della realizzazione, dalla progettazione alla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Una delle più importanti scoperte che feci ancora all'epoca in cui frequentavo le superiori è che il film è il più potente mezzo di comunicazione personale esistente sul pianeta. Nella propria tavolozza creativa, il film dà spazio a tutte le arti come fossero colori ben distinti: fotografia, musica, grafica, scrittura, belle arti, illustrazione, studi visivi e critici ecc. Il modo in cui un filmmaker miscela questi colori gli consente di imprimervi la propria firma, unica come la sua impronta.

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Busto Arsizio, Varese, Italy
Bolognese d'origine, trapiantato in Lombardia . Tra me ed i miei interessi c'è una correlazione talmente stretta che non saprei dire dove finiscano gli uni e cominci io o viceversa. Tra questi interessi prediligo la settima arte, mi piace un sacco imprimere in una ripresa un’azione, un momento di vita, quello che il mondo ci offre di bello e di brutto; diceva François Truffaut « Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia »

mercoledì 18 marzo 2015

Jungfraubahn - Da Lauterbrunnen a Jungfraujoch e ritorno

 



Nel cuore dell'Oberland Bernese, si snoda uno dei percorsi su strada ferrata più emozionanti e spettacolari del mondo, un'esperienza da fare almeno una volta nella vita, a costo di levatacce o lunghe file alle biglietterie e sui binari.
Si può partire sia da Interlaken che dalle verdi vallate di Grindelwald in treno oppure raggiungere in auto Lauterbrunnen e raggiungere un mondo di nevi e ghiacci con la ferrovia più alta d'Europa. Si raggiunge dapprima la stazione di Wengen poi quella di Kleine Scheidegg a quota 2061 metri. Qui è consigliabile fare una sosta per abituarsi all'altitudine e ammirare lo spettacolo offerto dai tre giganti delle Alpi Bernesi: l'Eiger (3970 m), il Monch (4099 metri) e la Jungfrau (4158 metri). Da qui in poi il treno corre quasi interamente in galleria con pendenze fino al 250 per mille su una cremagliera da brivido. Il tunnel fu scavato nel ventre dell'Eiger tra il 1896 e il 1912.Il treno lungo il percorso sosta due volte: alla Eigerwand (2865 metri) e alla Eismeer (3160 metri), dove da vetrate aperte nella montagna si possono ammirare paesaggi affascinanti. Arrivati ai 3454 metri dello Jungfraujoch , ci si trova nella stazione più alta d'Europa. Per catturare la spettacolare ed indimenticabile vista sull'immenso ghiacciaio dell'Aletsch, la Foresta Nera e i Vosgi francesi, si sale con un ascensore all'osservatorio di Sphynx. il più alto d’Europa. Posto a strapiombo su una vetta adiacente al passo dello Jungfraujoch, è situato ad un’altitudine di 3.571 metri d’altezza ed è incluso tra gli osservatori più alti del mondo.


Si tratta, naturalmente, di un'escursione consigliabile in estate, con buone condizioni di visibilità e attrezzatura da alta montagna. Una volta sullo Jungfraujoch, si può anche visitare il museo e l'Eispalast, gigantesca grotta scavata nel ghiaccio, punteggiata da sculture anch'esse ricavate dal ghiaccio.

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