Caro navigatore che hai avuto l'incredibile fortuna di far naufragio sul mio blog, sei il benvenuto. Questo blog e’ qui per raccontarti un po’ di me attraverso la passione che ho per il cinema ed in particolare per quello amatoriale di viaggio. Non che mi aspetti che la cosa sia di alcun interesse per chiunque non mi conosca gia’. Condividere la nostra esperienza, significa offrire ad altri la possibilità di conoscerci così come noi ci percepiamo riscoprendo il nostro valore. Ci permette inoltre di trovare cose comuni e punti di contatto sentendosi così vicini e sviluppando sentimenti di unione. Il filmmaker è colui che realizza un corto, un documentario, uno spot pubblicitario, oppure realizza un prodotto audiovisivo curando tutte le fasi della realizzazione, dalla progettazione alla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Una delle più importanti scoperte che feci ancora all'epoca in cui frequentavo le superiori è che il film è il più potente mezzo di comunicazione personale esistente sul pianeta. Nella propria tavolozza creativa, il film dà spazio a tutte le arti come fossero colori ben distinti: fotografia, musica, grafica, scrittura, belle arti, illustrazione, studi visivi e critici ecc. Il modo in cui un filmmaker miscela questi colori gli consente di imprimervi la propria firma, unica come la sua impronta.


Informazioni personali

La mia foto
Busto Arsizio, Varese, Italy
Bolognese d'origine, trapiantato in Lombardia . Tra me ed i miei interessi c'è una correlazione talmente stretta che non saprei dire dove finiscano gli uni e cominci io o viceversa. Tra questi interessi prediligo la settima arte, mi piace un sacco imprimere in una ripresa un’azione, un momento di vita, quello che il mondo ci offre di bello e di brutto; diceva François Truffaut « Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia »

mercoledì 19 ottobre 2011

Itinerari e luoghi e la mia cinepresa - La grotta di Nettuno a Capo Caccia (Sardegna)


Alto 168 m, Capo Caccia si innalza in una delle aree più interessanti della Sardegna dal punto di vista naturalistico: per la sua flora, per la sua fauna e perché ospita nel distretto sottomarino un gran numero di grotte sommerse di notevole interesse. Sotto lo sperone di Capo Caccia di fronte all'isola Foradada si trova la Grotta di Nettuno. La si raggiunge a piedi dalla sommità dello stesso promontorio scendendo lungo l'Escala del Cabirol (scala del capriolo), una scalinata panoramica di 656 gradini.
Il percorso all'interno della grotta è di circa 580 metri. La parte iniziale della grotta è occupata dal Lago Lamarmora, con acque particolarmente limpide.
Al centro del lago è presente una colonna stalagmitica alta un paio di metri, detta l'Acquasantiera perché sulla sommità sono presenti alcune vaschette in cui si raccoglie un pò di acqua dolce.
Tramite una breve discesa si arriva alla Sala delle Rovine, ornata di grandi stalattiti, per e poi si raggiungere la sala centrale, detta Sala della Reggia, da dove si vedono al centro grandi colonne calcitiche che si innalzano per 9 metri. Subito dopo la volta raggiunge i 56 metri di altezza, qui, grandi colate a canne d'organo e la colonna stalagmitica chiamata l'Albero di Natale, caratterizzano l'ambiente. Dalla Reggia si arriva in salita alla Sala Smith, così chiamata perchè un capitano inglese con questo nome  esplorò la grotta agli inizi del '800; al centro il cosiddetto Grande Organo, la colonna più grande della grotta (50 metri per 4 ed alta 49 metri)  . Lungo la parete opposta il soffitto diviene più basso e si entra nella Sala delle Trine e dei Merletti.
Si arriva infine alla cosiddetta Tribuna della Musica, una balconata da dove ci si può affacciare sulla Reggia e sul Lago Lamarmora.


video
Dal film "TRA GALLURA E LOGUDORO"

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