Caro navigatore che hai avuto l'incredibile fortuna di far naufragio sul mio blog, sei il benvenuto. Questo blog e’ qui per raccontarti un po’ di me attraverso la passione che ho per il cinema ed in particolare per quello amatoriale di viaggio. Non che mi aspetti che la cosa sia di alcun interesse per chiunque non mi conosca gia’. Condividere la nostra esperienza, significa offrire ad altri la possibilità di conoscerci così come noi ci percepiamo riscoprendo il nostro valore. Ci permette inoltre di trovare cose comuni e punti di contatto sentendosi così vicini e sviluppando sentimenti di unione. Il filmmaker è colui che realizza un corto, un documentario, uno spot pubblicitario, oppure realizza un prodotto audiovisivo curando tutte le fasi della realizzazione, dalla progettazione alla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Una delle più importanti scoperte che feci ancora all'epoca in cui frequentavo le superiori è che il film è il più potente mezzo di comunicazione personale esistente sul pianeta. Nella propria tavolozza creativa, il film dà spazio a tutte le arti come fossero colori ben distinti: fotografia, musica, grafica, scrittura, belle arti, illustrazione, studi visivi e critici ecc. Il modo in cui un filmmaker miscela questi colori gli consente di imprimervi la propria firma, unica come la sua impronta.


Informazioni personali

La mia foto
Busto Arsizio, Varese, Italy
Bolognese d'origine, trapiantato in Lombardia . Tra me ed i miei interessi c'è una correlazione talmente stretta che non saprei dire dove finiscano gli uni e cominci io o viceversa. Tra questi interessi prediligo la settima arte, mi piace un sacco imprimere in una ripresa un’azione, un momento di vita, quello che il mondo ci offre di bello e di brutto; diceva François Truffaut « Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia »
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martedì 12 maggio 2015

Semplicemente Unico - Il Castello di Roccascalegna (CH)


Da "L'Abruzzo che ci piace":

E' uno dei più suggestivi e possenti castelli abruzzesi. Si erge superbo su uno sperone roccioso da cui domina il caratteristico borgo medievale di Roccascalegna, il vallone del Rio Secco e l'ampia vallata del Sangro. La sua origine è molto probabilmente legata ai Longobardi che intorno al V/VI secolo fortificarono la rocca,successivamente passò sotto gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi e man mano la struttura assunse un aspetto più elaborato. Più tardi appartenne ai Caraffa, ai De Corvis, ai Nanni e ai Nanni-Croce che mantennero il castello dal 1806 al 1980, quando lo donarono al Comune. Il maniero è stato nei secoli rimaneggiato e restaurato; la configurazione attuale è frutto di importanti lavori completati nel 1996.
L'impianto tuttora dominante nel complesso risale al periodo Angioino-Aragonese (XV sec.) con evidenti stratificazioni risalenti a varie epoche. Il castello è caratterizzato da una pianta irregolare ed articolata che segue l'andamento dello sperone di roccia su cui è arroccato e si trova racchiuso entro possenti mura di cinta addossate allo strapiombo. Alla fortezza si accede salendo una lunga gradinata che conduce al ponte levatoio e quindi al portone, realizzato in rovere massiccio. Entrati nel vestibolo, che ha il pavimento in mattoni disposti a spina di pesce, si nota subito la torre di sentinella, proseguendo sulla gradinata, che attraversa alcuni ambienti rettangolari, si giunge alla torre del carcere, poi a quella Angioina,all'ambiente chiesa, alla torretta di avvistamento e continuando lungo il camminamento si raggiunge il portone. Una visita veramente unica ed emozionante che fa rivivere il fascino del mondo medievale. Attualmente, il castello è adibito anche a spazio espositivo e ospita manifestazioni culturali, anche all'aperto.

venerdì 7 novembre 2014

La Strada incredibile


Conosciuta anche come “The Crookedest Street“ la strada è famosa per il celebre tratto nella zona di Russian Hill, tra Hyde Street e Leavenworth Street, set location per numerosi film. Con i suoi tornanti e una pendenza veramente "importante", è nota per essere la “strada più tortuosa del mondo“.
Fu costruita nel 1922 con l’intento di ridurre di molto la sua pendenza che raggiungeva il 51%, davvero troppo anche per Frisco (San Francisco), città ricca di colline percorse da salite e discese. Costruendo questa serie di tornanti la percentuale della pendenza è in media del del 27%.

In questo tratto la si può percorrere  solo in discesa e nonostante da questa strada si goda di un panorama meraviglioso sull’intera Baia, conviene non farsi distrarre per non ritrovarsi sopra qualche aiuola o addirittura, sulle scale di ingresso di una delle abitazioni che la costeggiano.

venerdì 6 giugno 2014

70° Anniversario Sbarco in Normandia

6 Giugno 2014 - In occasione del 70° Anniversario dello sbarco in Normandia delle truppe alleate, posto questa breve clip, realizzata con riprese effettuate nel lontano 1992 durante un mio viaggio in quei luoghi.Nella clip che ho realizzato ho sovrapposto alcuni filmati originali, reperibili in internet
 
 

mercoledì 29 gennaio 2014

Roma Insolita - Il quartiere Coppedè

 
 

 
 
Per chi volesse vedere altri miei filmati non postati sul sito può farlo guardando il Canale di YOUTUBE :Italciatravelfilm

sabato 10 novembre 2012

Con la mia cinepresa nelle Location del Grande cinema: Bar Harbor

La città di Bar Harbor è stata fondata sulla riva a nordest del Mount Desert Island , che i pellerossa Wabanaki conoscevano come Pemetic e che significa "catena montuosa" o "montagne viste da lontano."  All'inizio di settembre 1604, l'esploratore francese Samuel de Champlain si incagliò con la sua imbarcazione su una sporgenza di roccia. Champlain  nominò il luogo come Isles des Monts Deserti, che significa "isola di montagne brulle", diventando poi Mount Desert Island, la più grande isola del Maine sede del Acadia National Park.
Bar Harbor è meta di turisti provenienti da tutto il mondo. Le navi da crociera sono in porto da maggio a ottobre (il più delle volte nel mese di settembre). Bar Harbor ospita anche molti appassionati ciclisti di lunga distanza , in quanto è il capolinea settentrionale del  percorso Atlantic Coast che termina a Key West , in Florida.



Questi luoghi sono state location per i seguenti film:
- Pet Sematary (Cimitero vivente) di Mary Lambert - (1989) tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King
- The Cidre House Rules (Le regole della casa del sidro) di Lasse Hallström - (1999) tratto dall'omonimo romanzo di John Irving.
-Shutter Island di Martin Scorsese (2010)

giovedì 18 ottobre 2012

Con la mia cinepresa nelle Location del Grande cinema: Gloucester

È un importante centro per l'industria del pesce, nonché una popolare località turistica nel periodo estivo. Si affaccia sull'Atlantico verso Boston e Cape Cod.
Gloucester fu costruita sul Cape Ann da una spedizione organizzata dalla Compagnia Dorchester, inviata da Giacomo I nel 1623, per fondare quella che sarebbe divenuta la colonia di Massachussetts Bay. Di fatto, la data del 1623, fa sì che Gloucester possa vantare il fatto di essere il primo insediamento inglese della colonia, e registrata come città nel 1642. È in questo periodo che comincia anche ad apparire il nome "Gloucester".



E' località nota (Location) anche per il fatto che vi sono state girate scene di diversi film:
-THE GAME PLAN (Titolo in italiano Cambio di gioco) di Andy Fickman (2007)
-MOONLIGHT MILE (Titolo in italiano Voglia di ricominciare) di Brad Silberling (2001)
-THE PERFECT STORM (Titolo in italiano La Tempesta perfetta) di Wolfgang Petersen (1999)
-THE LOVE LETTER (Titolo in italiano La lettera d'amore) di Peter Ho-Sun Chan (1998)
-BLOWN AWAY (Titolo in italiano Follia esplosiva) di Stephen Hopkins (1994)
-AUTHOR AUTHOR (Titolo in italiano Papà sei una frana) di Arthur Hiller (1982)
-SMALL CIRCLE OF FRIENDS (Titolo in italiano Un piccolo circolo di amici) di Rob Choen (1980)
-THE CAREY TREATMENT (Titolo in italiano Il caso Carey) di Blake Edwards (1972)
-CAPTAINS CORAGEOUS (Titolo in italiano Capitani coraggiosi) di Victor Fleming (1935)

domenica 6 maggio 2012

Kloster Eberbach - Abbazia cistercense

L’Abbazia di Eberbach (in tedesco: Kloster Eberbach ) è un ex monastero cistercense vicino a Eltville nella valle del Reno, in Germania . A causa dei suoi imponenti edifici romanici e primo gotici è considerato uno dei luoghi più significativi del patrimonio architettonico in Assia . Nell'inverno del 1985/86 è stata la location per le scene interne del film " Il Nome della Rosa ". E’ una delle sedi principali del Rheingau Musik Festival .

È stata fondata nel 1136 da Bernardo di Chiaravalle, come il primo monastero cistercense sulla riva est del Reno, sul sito di una fondazione monastica precedente quella di Adalberto di Magonza , in un primo momento occupata da canonici agostiniani e poi da monaci benedettini..

Divenne ben presto uno dei monasteri più grandi e più attivi della Germania a cui seguirono: Schönau abbazia nei pressi di Heidelberg nel 1142; Otterberg abbazia nel Palatinato 1144; Abbazia Gottesthal vicino a Liegi nel 1155, e Arnsburg Abbazia nel Wetterau nel 1174. Al suo apice nei secoli 12 ° e 13 °, si stima che il numero di monaci presenti a Eberbach sia stato di circa 100 oltre a 200 fratelli laici .

L’Abbazia di Eberbach ebbe anche un grande successo economico, principalmente per effetto dei profitti della coltivazione dei vigneti e la conseguente produzione di vino. Almeno 14 membri della famiglia dei Conti di Katzenelnbogen furono sepolti nella chiesa abbaziale.Tra di loro c'era il conte Johann IV di Katzenelnbogen, che fu il primo a piantare i vitigni di Riesling, in un vigneto nel vicino villaggio di Rüsselsheim.

Si dice che nell'abbazia ci fosse una enorme botte di vino con un volume compreso tra ca. 50.000 e 100.000 litri, vino utilizzato dai ribelli del Rheingau, che si erano accampati appena sotto il monastero nella guerra dei contadini tedeschi del 1525,.

L'abbazia ha subito gravi danni durante le Guerra dei trent'anni , a partire con l'attacco dell'esercito svedese nel 1631. Molti oggetti di valore provenienti dalla chiesa e la biblioteca sono stati saccheggiati, ed i monaci furono costretti a fuggire, di cui solo 20 tornarono nel 1635 per iniziare una faticosa ricostruzione.

Il declino del sito avvenne con la Rivoluzione francese . L'abbazia smise la sua funzione il 18 settembre 1803 e il suo patrimonio e territorio divennero proprietà del principe Friedrich August di Nassau-Usingen .


mercoledì 4 aprile 2012

I Beni Culturali e la mia cinepresa - Civita di Bagnoregio

Il colle tufaceo su cui sorge Civita è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento: si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente.
Il destino quasi segnato del luogo, il paesaggio irreale dei calanchi argillosi che assediano il borgo, i loro colori tetri che contrastano con quelli dorati del tufo, fanno di Civita un luogo unico, solare e crepuscolare insieme, vivo o spettrale, a seconda dell’umore di chi la guarda dal precipizio del Belvedere, conclusione “aerea” - quasi - del centro storico di Bagnoregio.
Addentrandosi nell’abitato (si fa per dire: vi vivono poche persone), il primo importante monumento che si incontra è la Porta S. Maria, sormontata da una coppia di leoni che artigliano due teste umane, simbolo dei tiranni sconfitti dai bagnoresi.Più avanti la via S. Maria si apre nella piazza principale, dove si può ammirare la romanica Chiesa di S. Donato rimaneggiata nel XVI secolo.
I palazzi rinascimentali si impongono nelle viuzze con le tipiche case basse con balconcini e scalette esterne dette “profferli”, tipiche dell’architettura viterbese del medioevo.


mercoledì 26 ottobre 2011

Itinerari e luoghi e la mia cinepresa - Le falesie di Étretat (Normandia)

Nella clip che segue alcune scene tratte dal mio film "Normandia: il sogno appare"; fulcro di questo sogno l'incontro con le stupende falesie di Etretat, ritratte più volte in molte opere degli impressionisti di fine ottocento. Dalla spiaggia di ghiaia si vede la famosa "Porte d'Aval" e "l'Aiguille" la guglia dove Maurice Leblanc ha collocato il nascondiglio segreto del suo Arsenio Lupin. Due sentieri partono dalla spiaggia di ciottoli levigati della piccola cittadina di pescatori.
Uno sale sulle falesie d'Amont dove si trova la Cappella di Notre-Dame de la Garde, un monumento e un museo dedicati a Nungesser e Coli, i primi aviatori che l’8 maggio del 1927 tentarono di attraversare l’Oceano Atlantico del nord a bordo del loro aereo "White bird".
Ma il sentiero più battuto è quello che va verso ovest, nudo e senza costruzioni, in balia dei venti che non sono necessariamente violenti, caso piuttosto isolato per una scogliera. Il tragitto è un susseguirsi di emozioni, tra pendii a picco, archi naturali di una bellezza indicibile e guglie  che si ergono dal mare. Quando la roccia non si diverte a creare forme geometriche giocando col mare, lascia un muro verticale liscio e righettato come fosse una parete scolpita. Il  sentiero si rende spesso anche divertente osservando nell'attiguo campo da golf,  i giocatori che affrontano questo magnifico percorso che guarda sulle falesie e sull’oceano.
Scendendo alla base delle falesie si può percorrere l'itinerario a ritroso divertendosi ad esplorare le numerose grotte, ovviamente con cautela.
Il turismo in alta stagione è massiccio, ma si distribuisce bene lungo le scogliere e non dà particolare fastidio, vi posso assicurare che in certi tratti ci sarà solo la presenza dei gabbiani ad accompagnarvi.




domenica 22 maggio 2011

Problema della durata e dell'adattabilità (Sottofondo musicale)

E' chiaro che se lo sviluppo dell'azione cinematografica si svolge senza cambiamenti di umore nè di ritmo non vi è necessità di variare tipo di musica, anzi se si deve, per questione di durata del film, far seguire più brani (cosa comunque consigliabile nei giusti termini per non rendere l'accompagnamento monotono) sarà opportuno mantenere una certa uniformità di caratteristiche, di stile, d'esecuzione, d'orchestra ecc. (un esempio nella clip seguente).

Dal Film "I paesi della Luce"
Petra

Ma se intervengono delle variazioni, la musica dovrà seguirle con la massima corrispondenza, cioè avremo bisogno anche qui di una scrupolosa sincronizzazione. Ciò richiede un esame preventivo della durata delle varie sequenze, per poter calcolare esattamente la durata del pezzo e quindi quando il pezzo va interrotto per passare al seguente (con gli attuali software di montaggio la cosa è abbastanza semplice). Ma non è tanto il calcolo della durata ed il cambiamento che ci sembrano costituire il problema, quanto, nella scelta dei brani musicali, quello di trovare dei pezzi che, oltre agli altri requisiti, consentano di essere tagliati, sia pur «dolcemente» grazie alle dissolvenze, nei punti a noi necessari senza dare all'orecchio la sensazione della sospensione, cosa che dà sempre un pessimo effetto; per cui fate il passaggio in dissolvenza in corrispondenza della fine del brano, ovvero alla fine di una parte o di una frase. Quindi ascoltando le musiche per la scelta, dovrete tener presente anche questo fattore.

Per quanto riguarda il problema di adattabilità vi è della musica adatta alla sonorizzazione del film e vi è musica inadatta. Ciò sotto diversi aspetti: è preferibile che si orienti la scelta su pezzi eseguiti da piccoli complessi, tralasciando le esecuzioni delle grandi orchestre, soprattutto i forti «pieni ". Per quanto riguarda il tipo di musica: in genere per i film d'amatori è bene propendere per musiche semplici, non rumorose, con un'armonia orecchiabile e definita; solo in casi particolari e con scopi ben precisi ci si può scostare da questa linea. Si deve pensare che vi deve sempre essere un equilibrio tra forza espressiva ed intensità emotiva delle immagini e della musica ed in generale, sotto questo aspetto, i film di dilettanti non possono raggiungere alti livelli. Ecco perchè il commento musicale non può essere fatto con pezzi troppo intensi che soffocherebbero il significato narrativo della parte visiva. Anzi, la forza della musica (non già come volume ma sempre come mezzo emotivo) dev'essere sempre un gradino sotto. Inoltre, per le ragioni espresse all'inizio, si evitino i motivi troppo noti, le arie troppo popolari, soprattutto nel campo delle canzoni d'attualità; veramente queste ultime dovrebbero essere decisamente scartate, salvo esigenze particolari. Anche brani operistici, fatta qualche eccezione, non vanno bene, ai compositori classici sono piuttosto da preferire i brani di autori di musiche da film come:

John Barry-Elmer Bernstein-Ludovico Einaudi-Danny Elfman-Jerry Goldsmith-Bernard Herrmann-James Horner-Maurice Jarre-Emir Kusturica-Henry Mancini-Ennio Morricone-Javier Navarrete-Bruno Nicolai- Riz Ortolani-Nicola Piovani-Nino Rota-Max Steiner-John Williams-Hans Zimmer .

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