Caro navigatore che hai avuto l'incredibile fortuna di far naufragio sul mio blog, sei il benvenuto. Questo blog e’ qui per raccontarti un po’ di me attraverso la passione che ho per il cinema ed in particolare per quello amatoriale di viaggio. Non che mi aspetti che la cosa sia di alcun interesse per chiunque non mi conosca gia’. Condividere la nostra esperienza, significa offrire ad altri la possibilità di conoscerci così come noi ci percepiamo riscoprendo il nostro valore. Ci permette inoltre di trovare cose comuni e punti di contatto sentendosi così vicini e sviluppando sentimenti di unione. Il filmmaker è colui che realizza un corto, un documentario, uno spot pubblicitario, oppure realizza un prodotto audiovisivo curando tutte le fasi della realizzazione, dalla progettazione alla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Una delle più importanti scoperte che feci ancora all'epoca in cui frequentavo le superiori è che il film è il più potente mezzo di comunicazione personale esistente sul pianeta. Nella propria tavolozza creativa, il film dà spazio a tutte le arti come fossero colori ben distinti: fotografia, musica, grafica, scrittura, belle arti, illustrazione, studi visivi e critici ecc. Il modo in cui un filmmaker miscela questi colori gli consente di imprimervi la propria firma, unica come la sua impronta.


Informazioni personali

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Busto Arsizio, Varese, Italy
Bolognese d'origine, trapiantato in Lombardia . Tra me ed i miei interessi c'è una correlazione talmente stretta che non saprei dire dove finiscano gli uni e cominci io o viceversa. Tra questi interessi prediligo la settima arte, mi piace un sacco imprimere in una ripresa un’azione, un momento di vita, quello che il mondo ci offre di bello e di brutto; diceva François Truffaut « Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia »

mercoledì 7 marzo 2012

I Beni Culturali e la mia cinepresa - La chiesa medievale di San Secondo a Cortazzone

Monumento Nazionale è un autentico gioiello dell’arte romanica in Piemonte, inserita con maestria nel paesaggio, attende i visitatori. Qui, nei secoli passati, i pellegrini che percorrevano la via Francigena vi sostavano per il riposo. Infatti, una cornice orizzontale di conchiglie, sopra il doppio arco di pietra dell’ingresso principale, indica la chiesa come luogo sul percorso delle vie francigene.
L’esterno è fittamente decorato nel lato SUD e nella zona absidale; il coronamento a scacchiera e la sequela degli archetti pensili; le belle monofore, figure e animali scolpiti, cornici, cordonature, fregi e intrecci floreali, dimostrano l’inesauribile fantasia degli artisti romanici di San Secondo in Cortazzone facendone uno scrigno prezioso di simbologia medioevale.
L’austero interno è formato da tre navate, terminanti con un abside. Nel catino dell’abside centrale, un trecentesco affresco, raffigurante il Cristo docente assiso fra San Gerolamo cardinale e San Secondo martire, patrono di Cortazzone. Degne di nota le sculture sui capitelli delle colonne e dei pilastri, tutte diverse tra loro.


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