Caro navigatore che hai avuto l'incredibile fortuna di far naufragio sul mio blog, sei il benvenuto. Questo blog e’ qui per raccontarti un po’ di me attraverso la passione che ho per il cinema ed in particolare per quello amatoriale di viaggio. Non che mi aspetti che la cosa sia di alcun interesse per chiunque non mi conosca gia’. Condividere la nostra esperienza, significa offrire ad altri la possibilità di conoscerci così come noi ci percepiamo riscoprendo il nostro valore. Ci permette inoltre di trovare cose comuni e punti di contatto sentendosi così vicini e sviluppando sentimenti di unione. Il filmmaker è colui che realizza un corto, un documentario, uno spot pubblicitario, oppure realizza un prodotto audiovisivo curando tutte le fasi della realizzazione, dalla progettazione alla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Una delle più importanti scoperte che feci ancora all'epoca in cui frequentavo le superiori è che il film è il più potente mezzo di comunicazione personale esistente sul pianeta. Nella propria tavolozza creativa, il film dà spazio a tutte le arti come fossero colori ben distinti: fotografia, musica, grafica, scrittura, belle arti, illustrazione, studi visivi e critici ecc. Il modo in cui un filmmaker miscela questi colori gli consente di imprimervi la propria firma, unica come la sua impronta.


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Busto Arsizio, Varese, Italy
Bolognese d'origine, trapiantato in Lombardia . Tra me ed i miei interessi c'è una correlazione talmente stretta che non saprei dire dove finiscano gli uni e cominci io o viceversa. Tra questi interessi prediligo la settima arte, mi piace un sacco imprimere in una ripresa un’azione, un momento di vita, quello che il mondo ci offre di bello e di brutto; diceva François Truffaut « Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia »

lunedì 13 giugno 2011

Il viadotto elicoidale di Brusio

La ditta inglese General Water Power Limited ottenne nel 1899 la concessione per la costruzione della Ferrovia del Bernina, da St.Moritz a Tirano, collegando così la località mondana all’intera rete europea. I lavori furono completati nel 1910 ma solo negli anni ‘40, contemporaneamente alla Bellinzona-Mesocco, la Ferrovia del Bernina, il cui elemento architettonico più emblematico è il viadotto elicoidale di Brusio, entrò a far parte della “Viafier retica”,una delle più vaste reti ferroviarie a scartamento ridotto del mondo. Prima dell’inizio della Grande guerra le principali vallate erano state raggiunte dalla ferrovia. L’allacciamento della RhB alla Ferrovia Visp-Zermatt e alla Furka-Oberalp creò nel 1930 il Glacier-Express, collegamento turistico ininterrotto di 291 km.
Gli ingegneri coinvolti, fra cui Hans Studer, spesso poco conosciuti dal grande pubblico, eseguirono progetti che rispettavano il paesaggio e ne valorizzavano gli aspetti a fini turistici. Grazie a loro i Grigioni possono promuovere un territorio unico al mondo, caratterizzato da un paesaggio bellissimo all’interno del quale scorrono i famosi “trenini rossi” che lo rendono ancora più caratteristico. La RhB è un capolavoro della tecnica in perfetta armonia con l’ambiente, un pezzo di bravura dell’era pionieristica ferroviaria e un esempio di gestione del paesaggio di alta montagna. È diventata un monumento culturale vivente di indubbia qualità che giustifica ampiamente l’inserimento della “Ferrovia Retica” nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. 
Nei miei precedenti post: "Gallery" e "Movimenti di macchina", altre scene riprese dal Bernina Express.

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