Le 4 Chiese rappresentate dal filmato fanno parte di un itinerario che partendo dal Colosseo raggiunge la Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme. Si prende la Via Claudia all'incrocio con Via San Paolo della Croce si gira a destra e si raggiunge dapprima la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, e poi la Chiesa di San Gregorio Magno. Ritornando indietro sulla Via Claudia e proseguendo a destra ci si trova davanti alla Chiesa di Santa Maria in Domnica. Più avanti, girando a destra in Viale Nilde Iotti si raggiunge Villa Celimontana, il parco pubblico di Roma ricco di statue e sculture. Ci si può fermare per una sosta nei giardini della villa e poi tornare indietro su Viale Nilde Iotti, si prende Via della Navicella fino a raggiungere Via di Santo Stefano Rotondo dove si trova la Chiesa di Santo Stefano Rotondo. All'incrocio con Via dei Santi Quattro Coronati e girando a sinistra si arriva all'omonimo monastero. Più avanti girando a destra si raggiunge la Basilica di San Clemente. Dopo aver visitato la chiesa si continua il tour classico di Roma su Via di San Giovanni in Laterano alla fine della quale vi troverete di fronte alla basilica papale di San Giovanni in Laterano. Dopo aver visitato la chiesa, si attraversa Piazza San Giovanni e prendendo Viale Carlo Felice si raggiunge l’ultima tappa dell’itinerario, la Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme, una delle chiese Medioevali più suggestive della città.
"Quando un cineamatore riprende scene di un viaggio, di un party, o di altre speciali occasioni, e specie quando sta riprendendo i propri figli, sta innanzitutto cercando di far presa sul tempo, e, in ultima analisi, sta tentando di sconfiggere la morte. L'atto del fare cinema può quindi essere considerato nel suo complesso come una esteriorizzazione del processo della memoria." S. Brakhage, In difesa del cine-amatore, 1967
Caro navigatore che hai avuto l'incredibile fortuna di far naufragio sul mio blog, sei il benvenuto. Questo blog e’ qui per raccontarti un po’ di me attraverso la passione che ho per il cinema ed in particolare per quello amatoriale di viaggio. Non che mi aspetti che la cosa sia di alcun interesse per chiunque non mi conosca gia’. Condividere la nostra esperienza, significa offrire ad altri la possibilità di conoscerci così come noi ci percepiamo riscoprendo il nostro valore. Ci permette inoltre di trovare cose comuni e punti di contatto sentendosi così vicini e sviluppando sentimenti di unione. Il filmmaker è colui che realizza un corto, un documentario, uno spot pubblicitario, oppure realizza un prodotto audiovisivo curando tutte le fasi della realizzazione, dalla progettazione alla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Una delle più importanti scoperte che feci ancora all'epoca in cui frequentavo le superiori è che il film è il più potente mezzo di comunicazione personale esistente sul pianeta. Nella propria tavolozza creativa, il film dà spazio a tutte le arti come fossero colori ben distinti: fotografia, musica, grafica, scrittura, belle arti, illustrazione, studi visivi e critici ecc. Il modo in cui un filmmaker miscela questi colori gli consente di imprimervi la propria firma, unica come la sua impronta.
Informazioni personali
- Filmmaker Italo
- Busto Arsizio, Varese, Italy
- Bolognese d'origine, trapiantato in Lombardia . Tra me ed i miei interessi c'è una correlazione talmente stretta che non saprei dire dove finiscano gli uni e cominci io o viceversa. Tra questi interessi prediligo la settima arte, mi piace un sacco imprimere in una ripresa un’azione, un momento di vita, quello che il mondo ci offre di bello e di brutto; diceva François Truffaut « Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia »
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martedì 10 maggio 2016
ROMA - 4 Chiese del Celio
Le 4 Chiese rappresentate dal filmato fanno parte di un itinerario che partendo dal Colosseo raggiunge la Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme. Si prende la Via Claudia all'incrocio con Via San Paolo della Croce si gira a destra e si raggiunge dapprima la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, e poi la Chiesa di San Gregorio Magno. Ritornando indietro sulla Via Claudia e proseguendo a destra ci si trova davanti alla Chiesa di Santa Maria in Domnica. Più avanti, girando a destra in Viale Nilde Iotti si raggiunge Villa Celimontana, il parco pubblico di Roma ricco di statue e sculture. Ci si può fermare per una sosta nei giardini della villa e poi tornare indietro su Viale Nilde Iotti, si prende Via della Navicella fino a raggiungere Via di Santo Stefano Rotondo dove si trova la Chiesa di Santo Stefano Rotondo. All'incrocio con Via dei Santi Quattro Coronati e girando a sinistra si arriva all'omonimo monastero. Più avanti girando a destra si raggiunge la Basilica di San Clemente. Dopo aver visitato la chiesa si continua il tour classico di Roma su Via di San Giovanni in Laterano alla fine della quale vi troverete di fronte alla basilica papale di San Giovanni in Laterano. Dopo aver visitato la chiesa, si attraversa Piazza San Giovanni e prendendo Viale Carlo Felice si raggiunge l’ultima tappa dell’itinerario, la Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme, una delle chiese Medioevali più suggestive della città.
mercoledì 29 gennaio 2014
Roma Insolita - Il quartiere Coppedè
Per chi volesse vedere altri miei filmati non postati sul sito può farlo guardando il Canale di YOUTUBE :Italciatravelfilm
sabato 31 marzo 2012
I Beni Culturali e la mia cinepresa - L'Ara Pacis Augustae - Roma
Dalla guida di Travel Italia:
L'Ara Pacis è una delle più alte espressioni dell'arte augustea e insieme un'opera dai profondi rimandi simbolici, che acquistano significato nel quadro del passaggio storico dalla Repubblica al nuovo assetto imperiale. L'altare fu costruito nell'area del Campo Marzio, presso la Flaminia, dal 13 al 9 a.C., per celebrare le imprese di Augusto nelle provincie occidentali dell'Impero. A testimonianza del rapporto diretto con il personaggio, il monumento fu noto come "Ara Pacis Augustae". Con tutta probabilità, l’opera fu eseguita da scultori neoattici attivi a Roma nel I sec. a.C. L'impianto è definito da un recinto marmoreo rettangolare riccamente decorato da bassorilievi con una larghezza approssimativa di 10 metri ed una lunghezza di appena un metro superiore. L'altare centrale, dove si svolgevano i sacrifici rituali, si raggiunge da due aperture poste al centro dei lati più corti del recinto e risulta in posizione rialzata rispetto al perimetro della struttura. Il maggiore interesse artistico è dato dai bassorilievi organizzati in fasce sovrapposte e pannelli che ricoprono interamente le superfici interne ed esterne del recinto ed in parte l'altare centrale. Il fine celebrativo dell'opera è testimoniato direttamente dalla presenza dell'Imperatore Augusto e di Agrippa fra i personaggi rappresentati, ma anche, sul lato occidentale, sia dalle scene dedicate ad Enea, considerato il capostipite della gens Julia alla quale lo stesso Augusto apparteneva, sia da quelle che ricordano l'origine divina di Roma con la lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo sotto lo sguardo del padre, il dio Marte. Completano le decorazioni dell'Ara Pacis fregi di carattere naturalistico, con bassorilievi di piante e piccoli animali e la "Tellus", la divinità che rappresenta la personificazione della pace e della prosperità che l'impero di Roma si apprestava a vivere grazie alle imprese di Augusto.
mercoledì 4 gennaio 2012
Atmosfera natalizia a Roma
Sono appena tornato da Roma dove ho trascorso il periodo tra Natale e Capodanno ed ecco in una breve clip le luminarie natalizie di: Via Condotti, Via del Corso, Piazza Venezia, Via dei Fori Imperiali e infine Piazza Navona
venerdì 10 giugno 2011
Il cannone del Gianicolo (Roma)
Una tradizione che da più di un secolo, sia pure con alcune interruzioni, è in voga a Roma è quella di segnare l'ora mezza con un colpo a salve di cannone. La consuetudine iniziò per decisione di Papa Pio IX il primo dicembre 1847: il Pontefice, per evitare che le tante chiese e parrocchie della città suonassero il mezzogiorno con discrasie dovute ai diversi parroci che le governavano, decise di "sincronizzare" le campane romane proprio con questo sistema, posizionando un cannone nella terrazza più alta di Castel Sant'Angelo. Poco tempo dopo il cannone venne spostato al piano terra del Castello, e qui rimase a svolgere il suo compito fino al 1903, per poi trasferirsi sulla collina di Monte Mario e - infine - nel gennaio del 1924 in cima agli 82 metri di uno dei sette colli, il Gianicolo, dove tutt'ora si trova.
Dal cortometraggio "Roma'96"
martedì 29 marzo 2011
Esempio di digitalizzazione di una pellicola in Super8
Come dicevo all'inizio di questo blog, tra le tante attività che sto svolgendo c'è anche quella di digitalizzare le vecchie pellicole in Super8. Ebbene qui potete vedere il risultato ottenuto con questo storico docufilm, uno dei primi da me realizzati.
La qualità non è eccessiva in quanto per postarlo ho dovuto ridurne la risoluzione, potete notare come la semplice aggiunta di musiche e scritte lo rendano più vivo; provate ad immaginarvi di vederlo con il semplice rumore di fondo del proiettore.
La digitalizzazione l'ho ottenuta in modo "amatoriale" in quanto utilizzare il "telecinema" degli studi professionali di cinematografia è alquanto costoso.
Il sistema che ho utilizzato è quello di riprendere con la mia videocamera digitale, montata su cavalletto sopra il proiettore ed in asse con la lente a zoom, il film proiettato su un foglio bianco non lucido ad un valore di zoom minimo. Questo per ridurre la visione della granulosità della pellicola (il foglio dovrebbe trovarsi a circa 60 cm dalla lente del proiettore e perfettamente perpendicolare al raggio di proiezione).
Il tutto in una camera al buio più completo.
Una volta ottenuto il file mpeg ho perfezionato il montaggio originale e cioè:
ho tolto i titoli di testa che in origine erano stati realizzati con lettere trasferibili su carta da disegno;
ho tagliato le tracce delle giunzioni dei vari spezzoni di pellicola;
ho variato la lunghezza dei vari quadri, per dare alle sequenze un certo ritmo;
ho aggiunto i nuovi titoli di testa e di coda, le dissolvenze, il sottofondo musicale e le didascalie esplicative.
La qualità non è eccessiva in quanto per postarlo ho dovuto ridurne la risoluzione, potete notare come la semplice aggiunta di musiche e scritte lo rendano più vivo; provate ad immaginarvi di vederlo con il semplice rumore di fondo del proiettore.
La digitalizzazione l'ho ottenuta in modo "amatoriale" in quanto utilizzare il "telecinema" degli studi professionali di cinematografia è alquanto costoso.
Il sistema che ho utilizzato è quello di riprendere con la mia videocamera digitale, montata su cavalletto sopra il proiettore ed in asse con la lente a zoom, il film proiettato su un foglio bianco non lucido ad un valore di zoom minimo. Questo per ridurre la visione della granulosità della pellicola (il foglio dovrebbe trovarsi a circa 60 cm dalla lente del proiettore e perfettamente perpendicolare al raggio di proiezione).
Il tutto in una camera al buio più completo.
Una volta ottenuto il file mpeg ho perfezionato il montaggio originale e cioè:
ho tolto i titoli di testa che in origine erano stati realizzati con lettere trasferibili su carta da disegno;
ho tagliato le tracce delle giunzioni dei vari spezzoni di pellicola;
ho variato la lunghezza dei vari quadri, per dare alle sequenze un certo ritmo;
ho aggiunto i nuovi titoli di testa e di coda, le dissolvenze, il sottofondo musicale e le didascalie esplicative.
Come potete sentire ho lasciato in sottofondo il rumore del proiettore, questo per attualizzare l'epoca in cui il film è stato girato. Buona visione.
1971-25° Anniversario della Repubblica-Parata Militare
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