Caro navigatore che hai avuto l'incredibile fortuna di far naufragio sul mio blog, sei il benvenuto. Questo blog e’ qui per raccontarti un po’ di me attraverso la passione che ho per il cinema ed in particolare per quello amatoriale di viaggio. Non che mi aspetti che la cosa sia di alcun interesse per chiunque non mi conosca gia’. Condividere la nostra esperienza, significa offrire ad altri la possibilità di conoscerci così come noi ci percepiamo riscoprendo il nostro valore. Ci permette inoltre di trovare cose comuni e punti di contatto sentendosi così vicini e sviluppando sentimenti di unione. Il filmmaker è colui che realizza un corto, un documentario, uno spot pubblicitario, oppure realizza un prodotto audiovisivo curando tutte le fasi della realizzazione, dalla progettazione alla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio. Una delle più importanti scoperte che feci ancora all'epoca in cui frequentavo le superiori è che il film è il più potente mezzo di comunicazione personale esistente sul pianeta. Nella propria tavolozza creativa, il film dà spazio a tutte le arti come fossero colori ben distinti: fotografia, musica, grafica, scrittura, belle arti, illustrazione, studi visivi e critici ecc. Il modo in cui un filmmaker miscela questi colori gli consente di imprimervi la propria firma, unica come la sua impronta.


Informazioni personali

La mia foto
Busto Arsizio, Varese, Italy
Bolognese d'origine, trapiantato in Lombardia . Tra me ed i miei interessi c'è una correlazione talmente stretta che non saprei dire dove finiscano gli uni e cominci io o viceversa. Tra questi interessi prediligo la settima arte, mi piace un sacco imprimere in una ripresa un’azione, un momento di vita, quello che il mondo ci offre di bello e di brutto; diceva François Truffaut « Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia »
Visualizzazione post con etichetta Usi e costumi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Usi e costumi. Mostra tutti i post

domenica 1 novembre 2015

Ciao Expo


Ieri 31 ottobre 2015, si è concluso l'evento dell'anno: EXPO MILANO 2015. Per l'occasione ho deciso di postare questa breve clip realizzata con alcune riprese fatte durante le mie visite al sito espositivo.






mercoledì 22 luglio 2015

Danze tradizionali

Non si può certo dire che una Valle come la Pusteria sia carente di itinerari, scelte, opzioni e cose da fare; idee per tutti i tipi, per soddisfare tutti i gusti, dal culturale al paesaggistico, percorsi in bici e mountain bike, musei, centri benessere, laghi e chi più ne ha più ne metta. Ed è così che l'Alta Pusteria offre un’ampia gamma di offerta turistica da provocare invidia.
Ciò di cui voglio trattare in questo post è all’insegna del folklore che anima le diverse festività e ricorrenze dell’anno; tra queste l'annuale Festival Internazionale dei Cori in cui si inseriscono esibizioni spiccatamente Tirolesi e a cui si riferisce la clip che segue.


Per poter vedere l'intero spettacolo potete andare sul mio canale YouTube: italciatravelfilm e visionare le clip successive a quella qui postata. Buona visione e buone vacanze.
Arrivederci a Settembre

 

giovedì 22 gennaio 2015

Silvesterkläusen in Urnäsch



Il filmato documenta un’antica usanza diffusa ancor oggi nel Cantone Appenzell, in Svizzera. La comparsa degli Alter Silvesterklausen avviene in concomitanza con il capodanno giuliano, il 13 gennaio, perché a quanto pare, i montanari di lassù rifiutarono la riforma del calendario voluta da Papa Gregorio XIII nel 1582 e continuarono a voler celebrare il vecchio capodanno. Tre grandi categorie di maschere partecipano al rito, i meno brutti (Schö-Wüeschti), i belli (Schöne) e i brutti (Wüeschti), che in piccoli gruppi (in genere formati da 6 persone) sono impegnati dalla mattina alla sera lungo un giro di questua. I meno brutti sono uomini selvatici interamente coperti di fronde di abete bianco e di edera, i belli indossano un costume colorato e un vistoso copricapo con splendide rappresentazioni miniaturizzate di vita popolare; i brutti indossano una maschera spaventosa ricoperta di pece con orbite e denti formate da ossa di animali e un abito costituito da pelli di capra ricoperto di rami, corteccia e muschio. Le maschere giungono presso le abitazioni del villaggio scampanando fragorosamente e poi si compongono silenziosamente in un cerchio intonando per tre volte uno Zäuerli, ovvero un particolare tipo di jodel privo di parole, ed augurano il buon anno. Ad indossare tali costumi sono solamente uomini. L'usanza rappresenta la lotta tra Bene e Male, Fortuna e Disgrazia, Prosperità e Fame. Si tratta di un'usanza di origine pre-cristiana, che anticamente doveva servire a propiziare il risveglio della natura e il buon raccolto.

I copricapo dei "belli" sono decorati riccamente e richiedono un lavoro spesso superiore alle 100 ore: le "Wiiber" (le donne) indossano cuffie riccamente adornate con figure, mentre gli uomini portano strutture intagliate e pitturate sul piano del copricapo che rappresentano scene di vita popolare. Le Wiiber indossano una cinta con campanelli sferici, mentre gli altri portano sul petto e sulla schiena enormi campanacci da mucca.

Il Museo degli usi e costumi custodisce testimonianze del passato e delle usanze di tale località come  l'artigianato, l'officina del secchiaio, la selleria, la stanza della musica, le abitazioni e la vita domestica, i costumi regionali, i ricami, la pittura contadina dagli inizi fino all'età moderna.

mercoledì 24 dicembre 2014

Auguri di Buone Feste 2014

A tutti coloro che seguono il mio Blog, agli amici e ai navigatori del web che qui approdano; faccio i migliori Auguri di un Buon Natale  e di un Felice 2015, postando questa breve clip del concerto di Santa Lucia, svoltosi il 13 u.s. nella cattedrale di Stoccolma.
 

mercoledì 5 marzo 2014

Kölner Karneval 2014 - Il Carnevale di Colonia 2/3 Marzo

Il Carnevale di Colonia, chiamato la "quinta stagione", ha origini molto antiche e la sua storia si confonde con quella della città. Il "Festordnendes Komitee", la prima associazione carnevalesca, venne fondato nel 1823, e per la prima volta il Carnevale non fu più improvvisato, ma divenne un evento organizzato. 
Il 10 febbraio 1823, si svolse il primo "Rosenmontag", che culminò con "l'incoronazione del re Carnevale".
Da allora molti anni sono passati, ma il fascino del carnevale di Colonia con le sue parate, le sue feste coperte e le sue " Bälle", non è mutato, anzi è cresciuto.
L'apertura ufficiale del carnevale è l'inizio della lunga preparazione della manifestazione che avviene nell'autunno dell’anno precedente nella scaramantica giornata dell'11 novembre (11) alle ore 11.11. In questa occasione avviene la presentazione dei: Dreigestirn, ossia i tre protagonisti che dal 1883 presiedono il Carnevale di Colonia: Jungfrau, Prinz, and Bauer, cioè la Vergine, il Contadino (Fante) ed il Principe.
Il principe è una figura dominante ed il massimo rappresentante dei festeggiamenti carnevaleschi; è richiestissimo e presiede ad un'infinità di eventi. La sua maschera è caratterizzata da una catena d'oro, una corona completata da una coda di pavone ed una cintura con pietre scintillante sopra dei pantaloni bianchi. Ovviamente immancabile, lo scettro.
Il contadino, dall'aspetto signorile, simbolo dell'audacia della città imperiale. Il costume del fante è completato dalla spada e dal correggiolo, emblemi di lealtà (verso l'Impero) e sincerità. In qualità di custode della città, detiene le sue chiavi.
La Vergine, secondo la tradizione, è impersonata da un uomo (anche se durante la dittatura nazista fu interpretata da una donna) e rappresenta l'indulgente madre di Colonia. Essa rappresenta il carattere invincibile e l'inespugnabilità della Città. Il suo costume romano (in onore dell'imperatrice Agrippina) è completato da uno specchio, simbolo della vanità femminile.
La parte programmatica più interessante di questa manifestazione si svolge tra giovedì grasso e il mercoledì delle ceneri la cui inseparabile bibita è certamente la birra. C’è da sottolineare che il coinvolgimento di ampi strati della popolazione attiva, è notevole, visto e considerato che molte scuole ed uffici pubblici chiudono durante le celebrazioni e la vita quotidiana tende ad azzerarsi. 
La Domenica di Carnevale (Schull-/Veedelszöch:), ha come protagonisti bambini e ragazzi, studenti delle scuole della città: sono i loro coloratissimi costumi ad animare la sfilata rappresentata nella clip  che segue e che in soli 10 minuti ho riassunto un evento che dura oltre 2 ore.
 
 

 
 
Durante il famoso lunedì delle rose (Rosenmontag), il Carnevale raggiunge il suo apice con la sfilata ufficiale dei carri allegorici (che sono soliti gettare, al loro passaggio, dolcetti e regalini).
Il Traditional Funkenbiwak, uomini vestiti da “rote Funken”, un tempo essi erano i soldati di stanza a Colonia. I Corpi sfilano a piedi o a cavallo o sui carri per la città. La sfilata del 2014 è durata circa 4 ore e a seguire la clip riassuntiva.
 
Nel più ampio spettro del Carnevale di Colonia le autorità locali inseriscono attraverso una ritualità di delega consistente nel consegnare la città in mano alle donne; basti pensare che il givedì grasso, il primo cittadino rassegna le dimissioni per una intera giornata, e le donne di tutte le età possono fare quello che vogliono in città. Durante questa giornata sfilano mascherate distribuendo baci (bützen) agli uomini (alcune tagliando loro la cravatta) chiedendone uno in cambio. 


martedì 24 dicembre 2013

Auguri di Buone Feste!

A tutti coloro che seguono il mio Blog e a quelli che capitano qui per caso Auguro un Felice Natale portandovi a visitare  virtualmente e parzialmente, uno dei più bei Mercatini della Germania con la clip che segue:



E ancora * Buon Natale, Joyeux Noël, Merry Christmas, Feliz Navidad, Frohe Weihnachten,
С Рождеством, Glædelig Jul, Vrolijk Kerstfeest *,  a presto!!

martedì 14 febbraio 2012

Carnevale a Venezia

Siamo nel periodo di Carnevale:
Quella del teatro come tema dominante del Carnevale 2012 è una scelta che stabilisce un legame con la storia veneziana: dal Cinquecento e fino alla fine della Repubblica Serenissima, il Carnevale coincideva in Laguna con la stagione teatrale. Si andava a teatro mascherati – tranne le donne da marito che invece mostravano il volto scoperto - , si frequentavano i ridotti, le bische dove si trascorreva la serata giocando d'azzardo e conversando amabilmente, si partecipava a lussuose feste in maschera. Insomma per tutto il periodo del Carnevale la maschera era d'obbligo e, contemporaneamente, la vita assumeva dei contorni teatrali nell'interpretazione di diversi caratteri umani, di molteplici esistenze e identità.
Durante il Carnevale gli spettacoli avevano il proprio culmine non solo nei teatri al coperto ma anche nei campi e nelle piazze con teatralizzazioni d'ambiente e spettacoli di ogni tipo. Se si parla di teatro non si può non citare Carlo Goldoni e la sua Commedia dell'arte, formula narrativa medievale ravvivata, nel corso del Settecento, dall'illustre drammaturgo.
Le tradizioni legate al Carnevale e al teatro veneziano sono vive anche oggi e si arricchiscono di un programma di eventi che per tre settimane veste la città in maschera e la trasforma in un Grande Teatro all'aperto.



venerdì 23 dicembre 2011

Auguri! Auguri! e ancora Auguri

Un augurio di Buone feste con questa breve clip realizzata con le riprese al Mercatino di Natale di Neustadt an der Weinstraße ( Germania )



sabato 22 ottobre 2011

Itinerari e luoghi e la mia cinepresa - Avanos (Cappadocia) - Visita a una manifattura di tappeti



L'uso dei viaggi è di regolare l'immaginazione con la realtà, e, invece di far pensare come possono essere le cose, di farle vedere come sono.
Samuel Johnson, Johnsoniana, 1776


In Turchia, l'antica arte di tessere i tappeti si trasmette di generazione in generazione.
Originariamente, i tappeti servivano a scaldare e decorare le case. Facevano parte delle doti delle spose e delle donazioni alle moschee.
Abbiamo due tipi di tappeti : i tappeti annodati e i kilim che invece hanno fili verticali ( ordito ) e orizzontali ( trama ).
La parte iniziale della clip mostra la filatura della seta che viene utilizzata per realizzare tappeti totalmente in seta o misti conferendo loro un maggior pregio e un particolare effetto cangiante ai disegni e ai colori.
Nella seconda parte della clip alcune fasi della realizzazione di un tappeto annodato.

Un tappeto si compone di tre parti: l'ordito, la trama e i nodi.
L'ordito è costituito dai fili verticali; la trama, che dà compattezza al tappeto, dai fili orizzontali. I nodi di tipo turco ( nodi doppi o gordes ) sono costituiti dai fili annodati all'ordito, successivamente livellati con le forbici.


sabato 24 settembre 2011

Itinerari e luoghi e la mia cinepresa - Una casa ipogea a Matmata - Tunisia



Matmata è un villaggio di origine berbera della Tunisia. Situato alle porte del deserto del Sahara è caratterizzato da una singolare architettura "troglodita", divenuto meta di numerosi turisti dopo essere stato set del film Guerre stellari.
Le abitazioni che caratterizzano questa cittadina sono scavate nel terreno, formando un cortile a cielo aperto, simile ad un cratere profondo circa 7 metri, dal quale si accede attraverso una galleria che si diparte dal piano di campagna o dai fianchi del terreno collinare. Dal cortile a cielo aperto, che ha anche la funzione di raccogliere la rara acqua piovana, si dislocano i vari ambienti delle abitazioni, scavati come degli angusti cunicoli sui fianchi del "cratere".
Questo tipo di architettura ipogea ha la funzione di creare zone ombrose al cortile e mantenere temperata l'abitazione, poiché le temperature in questa zona sfiorano frequentemente i 45 °C durante il periodo estivo, scendendo a livelli europei durante l'inverno.

sabato 18 giugno 2011

Braga (Portugal) - Festa di San Giovanni Battista

Fra una settimana, e precisamente il 24 Giugno, ricorre la commemorazione di San Giovanni Battista.
A Braga, città che si è mantenuta fedele alla secolare tradizione religiosa, la vigilia di questa ricorrenza si rivive intensamente tutti gli anni  anche per il fatto che il santo è il patrono della città.
Questa clip costituita da scene tratte dal mio film “Dove l’Europa incontra l’oceano”, inizia con la salita al Santuario de Bom Jesus che si trova sulle alture che circondano la città.
Il santuario può essere raggiunto a piedi, automobile o funicolare, notevole opera di ingegneria del XIX secolo. Fu la prima funicolare a essere installata in Portogallo, nel 1882, e lavora ancora con un sistema ad acqua per superare un dislivello di 300 metri in tre minuti.
Il Santuario fu progettato da Carlos Amarante (1748), che privilegiò lo stile neoclassico di ispirazione italiana, inserendo l’imponente chiesa nell’armonia del paesaggio del nord del Portogallo. La scalinata che conduce in cima è formata da 17 pianerottoli decorati da fontane simboliche, statue allegoriche e altre decorazioni barocche con tematiche diverse.
Ridiscesi in città si può godere dei giochi d’acqua delle numerose fontane, mentre gruppi folkloristici e bandistici si esibiscono in strade e piazze, che all’ora di cena si riempiono di tavolate di cittadini e turisti pronti a gustare il pesce cotto alla griglia, ed in particolare le sarde.
La giornata si conclude con la sfilata dei gruppi folkloristici e bandistici che hanno allietato la giornata della vigilia della Festa di San Giovanni in quel di Braga.


sabato 23 aprile 2011

Folklore, usi, costumi, tradizioni

Guardate con occhi diversi!
Un video non è fatto solo di panorami e dai componenti la vostra famiglia e gli amici. Comprende anche la gente, la cultura e le esperienze nei luoghi che visitate. Non preoccupatevi troppo di filmare i paesaggi, ma anzi caratterizzate il vostro video con scene di persone che interagiscono con l’ambiente. Chi poi vedrà il vostro filmato, vi ringrazierà. E’ importante documentare la vita quotidiana della gente del posto. Andare al mercato o alle sagre è sempre una buona idea. Farcire il vostro film con elementi di follklore o eventi tradizionali lo renderanno sicuramente più interessante. A seguire alcuni esempi di questo tipo di riprese.




Giordania - Wadi Rum


Oppure dedicare un cortometraggio ad un intero evento folkloristico o tradizionale:
Alagna - Rosario Fiorito


Chi segue il mio Blog